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Il Liceo
“D’Azeglio” propone a tutti gli Studenti, lungo i cinque anni del corso di
studi, un percorso di Educazione
alla Cittadinanza attraverso una serie di progetti volti a sviluppare
conoscenze specifiche nell’ambito del rapporto tra individuo e società e a
favorire la presa di coscienza, da parte del singolo, di alcune problematiche
fondamentali della società stessa, delle sue differenti strutture e forme
istituzionali.
Il
percorso si struttura in diversi ambiti, tra i quali l’educazione alla
sicurezza stradale; l’educazione alla legalità; l’educazione alla cittadinanza
europea; l’educazione alla pace e allo sviluppo.
La
Scuola, oltre ad organizzare corsi per il conseguimento del “patentino” per i
ciclomotori, propone un percorso di educazione alla sicurezza sulle strade,
anche mediante lezioni di “guida sicura” e interventi volti a formare una
“coscienza civica” dell’automobilista.
Esiste
poi un progetto volto a informare e far riflettere sul problema della legalità
e sulle situazioni di illegalità che riguardano, in particolare, il nostro
territorio, ma anche, più in generale, l’Italia, grazie alla collaborazione di
Associazioni di volontariato. Il progetto propone conferenze, incontri,
attività di sensibilizzazione.
La
Scuola è sede di un Europa Club, nell’ambito di una rete di istituti che
promuovono una riflessione sui temi della cittadinanza europea, secondo un
progetto sostenuto della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo.
Le scuole in rete partecipano ad iniziative di formazione del cittadino europeo
promosse dalla Fondazione, sono dotate di pubblicazione di carattere
europeistico, collaborano con le istituzioni locali nella realizzazione di
momenti formativi.
Il Liceo
“D’Azeglio”, in particolare, partecipa al concorso “Diventiamo cittadini
europei” promosso dalla Consulta europea del Consiglio Regionale del Piemonte
(ogni anno alcuni Studenti hanno così l’occasione di visitare le sedi di
Bruxelles e di Strasburgo del Parlamento europeo e di seguire un programma di
formazione); ha organizzato, negli scorsi anni, una selezione nazionale e una
sessione internazionale del Parlamento Europeo dei Giovani (che ha visto, sotto
l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, riunirsi a Torino 300
Studenti di 28 nazioni diverse); ha ospitato una parte della fase provinciale
dei lavori della Convenzione Italiana dei Giovani (alcuni Studenti hanno poi
seguito la sessione romana); collabora stabilmente con l’Europe Direct,
sportello di documentazione europea gestito dalla Provincia di Torino; sostiene
un gruppo informale di ex Studenti (Torino-Europa) che si occupano di
sensibilizzazione alle tematiche europeistiche.
L’educazione
alla multiculturalità, alla pace e allo sviluppo contribuisce, poi, a inserire
lo Studente nelle problematiche, di stretta attualità, dei rapporti tra popoli,
culture, religioni, stati ricchi e stati poveri e a sviluppare una riflessione
sui diritti di ogni individuo.
Ogni anno vengono proposti
approfondimenti diversi, anche mediante la collaborazione con ONG come “Medici
senza frontiere”, “Libera”, “Amnesty International” “SerMiG”. Negli ultimi
anni, ad esempio, si sono proposti percorsi sul diritto all’acqua, sul diritto
alla salute e sull’accesso ai farmaci, sulla condizione dei rifugiati.
É in
fase di realizzazione un gemellaggio con il Colegio Nacional di Buenos Aires
(Argentina), che intende impegnare gli Studenti delle due Scuole in una
riflessione sul tema dei diritti umani e in un’analisi sui momenti in cui tali
diritti sono stati calpestati e conculcati: Primo Levi, Studente del “D’Azeglio”
e testimone della barbarie nazista, e Franca Jarach, Studentessa del Colegio
Nacional, “desparecida” a diciotto anni, saranno le figure chiave a partire
dalle quali si proporranno momenti di scambio tra gli Studenti.
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