Andrew O’Hagan al D’Azeglio

Martedì 28 novembre dalle 10 alle 12 in Aula Magna Andrew O’Hagan, uno scrittore d’inchiesta che ha svelato i segreti e i misteri del web, incontra gli studenti del D’Azeglio.

Animeranno il dibattito sul suo ultimo libro i ragazzi della seconda liceo B, insieme ad alcuni studenti della Scuola Holden.

L’autore
Andrew O’Hagan, nato a Glasgow nel 1968, ha scritto cinque romanzi e due libri di non-fiction. È autore di drammi e film tv, redattore di Esquire e London Review of Books, critico di The New York Times Style Magazine. Dal 2012 è professore di scrittura creativa al King’s College di Londra e, nel febbraio 2014, ha descritto la propria esperienza di ghostwriter per l’autobiografia, mai pubblicata, di Julian Assange. Il saggio, dal titolo Ghosting, è stato oggetto di grande attenzione mediatica.

La vita segreta. Tre storie vere dell’era digitale (Adelphi Edizioni) è ricognizione intorno alle nuove parole che si usano, sempre più spesso e con disinvoltura, ma di cui il vero significato rimane oscuro. Bitcoin, ad esempio. Che cosa sono? Chi è Satoshi Nakamoto, l’individuo – o l’oscura entità collettiva – che li ha inventati? E perché li ha inventati? Che cos’è il dark web, e cosa significa «viverci» dentro?
Per trovare il vero significato delle parole più oscure serviva uno scrittore puro, qualcuno cioè disposto a partire per un viaggio senza mappa, provvisto di un’arma ancora efficace: una qualche confidenza con il romanzesco. Qualcuno come Andrew O’Hagan, insomma. O’Hagan è sceso davvero stavolta negli abissi largamente sconosciuti della rete. E al suo ritorno, come un esploratore vittoriano, ha steso tre relazioni estremamente accurate, che anche quando sembrano sul punto di sconfinare nella farsa — come nel caso dell’abortita collaborazione con Assange — sono in realtà altrettanti racconti del terrore. Di cui si ha da subito la sensazione, però, di non potere fare a meno.